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›ᴀᴜᴛᴏʀᴇ ᴀʟʟᴜᴄɪɴᴀᴛᴏ: ᴘᴇʀꜱᴏɴᴀɢɢɪ ᴇᴍᴇʀꜱɪ‹





Vieni, solitudine. Abbracciami con le tue braccia affabili.
Comprendo che, un tempo, furono proprio quelle stesse braccia a lasciarmi, in qualche modo, migliaia di ferite. Hanno cominciato a rimarginarsi soltanto quando ho compreso cosa significasse guardarti negli occhi e sentire i brividi attraversarmi il corpo.
Noi siamo uguali, amica mia.
Anche se ho cercato di allontanarmi, ora vedo che tu sei dentro di me, e questo non significa dolore. Ho bisogno di stare solo per comprendere ciò che mi circonda e camminare verso un luogo che, un giorno, riuscirò a chiamare casa. E tu sarai con me.
Amicizie, amori, momenti, tutti passeranno attraverso di me, ma colei che resterà davvero intrecciata al mio essere sarai tu.
Sostengo il tuo peso perché, fin da piccolo, ho sempre amato trovarmi dove nessuno mi comanda o mi sorveglia. Il silenzio è rassicurante, anche se, a volte, mi costringe a uscire dalla mia zona di comfort. O forse è proprio per questo che lo considero qualcosa di così speciale.
Tu mi aiuti a mettere tutto in discussione e a non adagiarmi mai. A volte tocchi in profondità ferite che erano rimaste così ben nascoste che avevo persino dimenticato la loro esistenza. Ma agisci in un modo strano. Ho ormai rinunciato a cercare di capirti. Mi limito a lasciarmi vivere.
Sai che sei stata tu a insegnarmi a riconoscere la felicità nelle piccole cose?
Sono state così tante le ore in cui mi hai costretto a sottrarmi all'ozio, che ho imparato ad apprezzare i dettagli. E lo faccio con tutta l'anima.
Mi dispiace se, qualche volta, ho cercato di sostituirti con un'esistenza mediocre. A volte certe idee, radicate nella mia mente fin da piccolo, continuano a perseguitarmi e finiscono per spingermi verso direzioni che non sono davvero quelle che desidero, ma quelle che appaiono belle agli occhi degli altri. Essere benvoluto, essere desiderato, essere visto come qualcuno da cercare sono atti di vanità che restano ancora aggrappati a me. Forse la saggezza che continui a portarmi mi aiuterà a rinunciare a tutto questo. Ed è questo, oggi, il mio desiderio. Guidami lungo questo cammino, e io farò lo stesso con te. Saremo sempre uniti. E credo che saremo sempre un duo. Avere una terza persona in questo abisso sarebbe devastante per chiunque altro. Noi lo sappiamo. Che continui così: io, tu, il caffè e le mie sigarette. Carta e matita, per non dimenticare. La vita provvederà al resto.

DISCORD: autoreallucinato